La recensione
Trama
Quattro novelle molto diverse tra loro ma collegate dall'incredibile intensità delle loro storie. Una storia ambientata in carcere, che parla di redenzione. Una storia americana, che mostra come i mostri si possano nascondere anche tra gli insospettabili. Una storia di grande amicizia e di avventura. Una storia dell'orrore, che al contempo parla di una grande, incredibile, forza di volontà.
Quarta di copertina
Un quartetto di racconti in bilico tra l'orrore e l'avventura, l'incubo e la fantasia. Il riscatto di un uomo condannato ingiustamente per omicidio. Il morboso rapporto tra un adolescente e un ex nazista. Quattro ragazzini alla ricerca del cadavere di un coetaneo. Una donna che partorisce in circostanze surreali. Quattro storie da brivido, agghiaccianti e paradossali, che hanno per protagonisti mostri moderni.
Opinione veloce
🖋 I cari bei vecchi tempi! 🙌🏻 Alzi la mano chi, davanti ad un libro di poche pagine a costo alto, non ha detto ‘col cavolo’ e se ne è andato. Diciamoci la verità: se vediamo un libro breve siamo tendenzialmente disposti a comprarlo solamente se ad un prezzo basso, anche se sappiamo bene che il prezzo non va a ‘pagine’! 📖 Gli editori, ad oggi, lo sanno e, per venirci incontro, abbassano i prez.. ah no scusate, sbaglio io 😂 dicevo, ciò che fanno ad oggi è scrivere il testo in carattere gigante e aggiungere un arzigogolo (molto molto carino) tra ogni paragrafo. In modo che il numero di pagine totale sia ‘adeguato’! 🥺 Ma nei cari, vecchi, tempi, sapete che non succedeva? E Stagioni Diverse ne è una prova: quattro ‘racconti lunghi’, che per me massimo massimo sono romanzi brevi (che poi, se fossero di Baricco o di De Luca, sarebbero ognuno un’epopea eh 😂) che sono stati pubblicati insieme perché apparentemente ‘troppo corti’ per essere venduti singolarmente (ad oggi, li trovate anche singoli 😬) ❓E questo cos’ha portato? Secondo me alla ‘svalutazione’, perché qui ci sono quattro perle che rischiano di venire svalutate perché presentate come novelle/racconti lunghi (e si sa che la parola racconto fa allontanare la metà dei lettori italiani se non più) e, mi duole dirlo, l’unico motivo per cui oggi quest’opera è ancora conosciuta in modo medio/alto nella bibliografia di King è che dei santi registi ne hanno fatto tre grandi film, due dei quali così famosi che anche tra i detrattori di King ci sarà chi li ha visti e amati, inconsapevole di stare ‘parteggiando per il nemico’: Stand By Me e Le ali della libertà. 😂 L’ultimo racconto che, paradossalmente, ai tempi è nato come la ‘toppa’ da mettere ad un prodotto ritenuto poco vendibile (il Re dell’Horror, capite bene, non poteva scrivere un romanzo di formazione, uno storico e uno sul sistema penintenziario), è diventato, invece, quello che stona, perché effettivamente, al di là della qualità (mi ha ricordato molto il lato creepy di Stevenson) non ha lo stesso tipo di impatto degli altri. ❓Voi che ne pensate?
Pro
- +Ambientazione
- +Atmosfera
- +Credibilità
- +Personaggi
- +Stile
- +Trama
Indifferenti
- =Ritmo
- =Struttura