Copertina di Paradisi minori

Scheda libro

Paradisi minori

Oggi vi parlo di Paradisi minori di Megan Mayhew Bergman, autrice statunitense che ho conosciuto grazie a questo libro.

Consigliato: Sì
⏳ Letto in 1 giorno

La recensione

Oggi vi parlo di Paradisi minori di Megan Mayhew Bergman, autrice statunitense che ho conosciuto grazie a questo libro.

Paradisi minori è una raccolta di racconti; i loro denominatore comune sono le protagoniste donne e la presenza costante e fondamentale di animali.

Come sapete, io sono una lettrice piuttosto difficile da far immedesimare. Difficilmente mi lascio coinvolgere dall’atmosfera di ciò che leggo e, quando mi capita, mi sembra sempre un piccolo miracolo. Con tutti i libri NN Editore che ho letto questo mi è sempre capitato, ma Paradisi minori si è ulteriormente distinto sotto questo aspetto. Le protagoniste femminili e piuttosto fragili hanno sicuramente aiutato a farmi immedesimare nelle storie ma, soprattutto, è il tema animali ad avermi emozionata. Per quanto non sia un’animalista e non faccia nulla di concreto per questi dolci esseri che amo tanto, leggere delle loro sofferenze riesce addirittura a straziarmi. Sia la nota del traduttore, aspetto che adoro di queste edizioni e che non vedo l’ora di leggere al termine di un libro NN, sia il titolo vedono queste storie sotto un punto di vista positivo (il termine Paradisi, d’altronde, non può rispecchiare qualcosa di brutto), ma io ho vissuto il libro in maniera differente, soffrendo con i protagonisti. Trovo che sia un libro dove ogni racconto, nessuno escluso, possegga una forza incredibile che possa essere positiva o negativa a seconda del lettore o della lettrice. Questa raccolta è penetrante, devastante e potente. Impossibile leggere questi racconti e non provare assolutamente nulla.

Lo stile dell’autrice mi è piaciuto molto. È femminile, sensibile e dolce ma al, contempo, forte, deciso e rude nel descrivere ciò che non vorremmo mai leggere. La traduttrice _Gioia Guerzoni_è già nel novero delle mie preferite, apprezzo il modo in cui rende il testo (fermo restando che non sono un’esperta linguista, anzi!).

Il ritmo del racconto è a volte lento e a volte veloce. Si tratta di un libro potente che io ho finito in un giorno, sbagliando. Preso tutto insieme può essere troppo, vi consiglio di leggere un racconto alla volta, come avrei dovuto fare io per essere più oggettiva, invece di farmi trascinare dagli eventi.

La natura è un elemento fondamentale di queste storie e, perciò, è presente in un modo o nell’altro, in molte di esse. L’ambientazione, sia naturale che non, ha sempre un ruolo determinante e, non solo, è ben descritta ma è talmente dettagliata da darci l’impressione di conoscere quel posto da un’eternità.

Le protagoniste sono tutte una diversa persona, eppure, sono anche la stessa. Mi hanno dato l’impressione di essere le diverse possibili vite di una stessa anima, probabilmente molto vicina a come la scrittrice in effetti è. Sono tutte donne e, sicuramente, si avvicinano decisamente di più allo stereotipo di donna, che a quello di uomo. Tuttavia penso che questo libro sia fruibile da tutti, anzi, forse un uomo potrà imparare qualcosa dalla fragilità di queste donne che, effettivamente, è anche la loro forza.

Le storie dei racconti, come ho ciò detto, si accomunano per gli elementi fondamentali che le compongono (protagonista, animali, tristezza) ma sono diverse tra loro. Trame che potrebbero riguardare ognuna di noi, verosimili e tangibili.

Gli altri personaggi risentono molto del punto di vista da cui ci vengono narrati: sono le protagoniste il nostro epicentro e conosciamo gli altri solamente per come loro li vedono. Impossibile per noi parteggiare per coloro che hanno fatto del male a colei di cui leggiamo la storia.

In conclusione, è un libro bellissimo ma anche molto forte. Lo consiglio ma va letto nel momento giusto e da chi si sente di poter fronteggiare queste storie, che lasciano davvero il segno.

Il mio racconto preferito è stato Un’altra storia a cui lei non crederà, se lo avete letto o lo leggerete, fatemi sapere il vostro!

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Trama

Dodici storie, dodici donne diverse. Estremamente fragili, ma determinate a combattere, legate agli animali e alla natura. Un libro forte, pieno di storie coinvolgenti e sconvolgenti.

Quarta di copertina

I racconti di Megan Mayhew Bergman parlano di uomini e donne alle prese con le grandi scelte e i piccoli dilemmi di ogni giorno. La ricerca d'identità dei personaggi, il loro dibattersi per costruire relazioni d'amore solide e profonde si specchiano negli animali che abitano le loro vite. Protagonisti di "Paradisi minori" sono proprio gli animali - animali veri, amati o temuti, selvaggi o addomesticati. La nostalgia e il rimpianto di una donna si incarnano in un pappagallo che custodisce la voce della madre scomparsa; l'amore di una figlia per il padre raggiunge il culmine nella vana ricerca di un picchio in via d'estinzione; e l'istinto materno si esprime nella cura di un piccolo lemure invece che di una figlia ormai lontana. Dai boschi del Vermont alle paludi della Florida, Megan Mayhew Bergman posa il suo sguardo sul mondo e sulle sue creature, e racconta delle trappole di solitudine e dolore in cui cadiamo tutti, ma anche della folle ricerca d'amore che muove i fili delle nostre esistenze.

Pro

  • +Ambientazione
  • +Atmosfera
  • +Protagonista
  • +Stile
  • +Trama

Indifferenti

  • =Personaggi
  • =Ritmo