Quarta di copertina
Non aver paura. Se non di te stessa. Un leggero tic all’angolo della bocca, il minimo movimento della palpebra, un involontario gesto della mano sono sufficienti a farle intravedere la vera essenza di una persona: Hannah Herbst è la più nota esperta tedesca di mimica facciale, una sorta di macchina della verità umana specializzata nei segreti del linguaggio del corpo. Vive a Berlino insieme al marito e ai figli e, in quanto consulente della polizia, ha già fatto condannare diversi criminali violenti. Un giorno, però, Hannah si risveglia in una stanza d’albergo, con le mani legate, senza alcun ricordo; ha subito un’operazione chirurgica che le ha causato la perdita della memoria, e si ritrova alla mercé di un uomo sospettato di essere un pericoloso killer... Ma il caso che dovrà risolvere è un altro, e sarà il più difficile della sua carriera. Una donna ha confessato di aver ucciso la propria famiglia in modo brutale. Solo il figlio più piccolo, Paul, è sopravvissuto. Una vicenda scioccante, che ha sconvolto la Germania intera. Dopo la confessione, la madre è riuscita a fuggire dal carcere. Sta forse cercando il figlio per completare la sua sanguinaria missione? Hannah Herbst ha a disposizione soltanto il breve video della confessione per incastrare la madre e salvare Paul. C’è soltanto un problema: l’assassina del video è Hannah stessa!
Opinione veloce
Credo che non ci sia cosa peggiore in un thriller di capire il colpo di scena delle ultimissime pagine nelle primissime pagine. L'autore cerca di coprirlo con le solite tecniche: dapprima sbrodolata di confusione in cui nemmeno la protagonista sa niente così il narratore è giustificato a non dirti niente e alla fine colpi di scena basati su intuizioni di un momento che non hanno senso già un secondo dopo. Non il mio genere di thriller. Peccato perché nella postfazione l'autore sembra simpatico!