Scheda libro
Marthe, storia di una prostituta
Marthe, storia di una prostituta è un romanzo naturalista di JorisKarl Huysmans pubblicato nel 1876 e riportato ad oggi in Italia dalla Casa Editrice Prehistorica Editore con una traduzione di Filippo D’Angelo.
La recensione
Incipit
– Ecco, vedi, piccola mia – disse Ginginet, disteso sul velluto logoro del divanetto, – non canti male, sei carina, hai un certo senso della scena, ma ancora non ci siamo. Ascoltami bene, a parlarti è un vecchio mestierante, un mercenario a suo agio in provincia come all’estero, un vecchio lupo della ribalta, abile sui palchi come un marinaio lo è sul mare, ebbene! Tu non sei ancora abbastanza canaglia!
Epigrafe
… Le ragazze come Marthe hanno questo di buono: incoraggiano ad amare quelle a cui non assomigliano; fanno risaltare per contrasto l’onestà…
Informazioni sul libro
Marthe, storia di una prostituta è un romanzo naturalista di Joris-Karl Huysmans pubblicato nel 1876 e riportato ad oggi in Italia dalla Casa Editrice Prehistorica Editore con una traduzione di Filippo D’Angelo.
Primo vero e proprio romanzo dello scrittore, ha creato scandalo alla sua uscita a causa della sua eroina: i libri con protagonista una prostituta non erano ancora stati sdoganati nel naturalismo francese e i più celebri e accettati usciranno solamente qualche anno dopo.
Nonostante il naturalismo si ripromettesse di raccontare in modo imparziale ciò che si osservava, applicando così il metodo scientifico alla Letteratura, l’epoca in cui viveva Huysmans non permetteva ancora di parlare liberamente e senza moralizzazione di un argomento considerato compromettente e disdicevole.
Scrittura
Lo stile di Huysmans non è quello oggettivo e asettico che ci si aspetta da un naturalista ortodosso: all’interno del testo si trovano sia frasi intrusive in cui il narratore si manifesta esplicitamente, sia un’ironia sagace con la quale gli stessi personaggi si auto-commentano, come rispondendo a un commento implicito.
E lei gli preferisce un mammalucco che scrive versi! Mestiere da morti di fame! È chiaro come la mia voce! Non questa sera, d’accordo, sono totalmente rauco per l’alcol.
Il linguaggio scelto regala un effetto molto particolare al lettore che vedrà unite tra loro sia parole gergali e comuni – tipiche nel naturalismo per rendere la parlata reale della classe sociale rappresentata–, sia termini specifici e tecnici (anch’essi presenti nel naturalismo per indicare la precisione di quanto raccontato), sia termini arcaici ricchi di metafore sorprendenti. In aggiunta a questo, il traduttore ha svolto un ottimo lavoro riuscendo a rendere questa mescolanza scegliendo parole che rendessero la lettura anche piacevole e fresca, come se si trattasse di un nostro contemporaneo.
… e tu ti immagini che sia vero; credi di mangiare del rombo perché c’è scritto sul menù, come se si trovasse ancora del rombo! Imbecille! È dello sgombro che stai ingurgitando, ed è così per tutte le cose che sembrano davvero buone: non esistono!
Moralità
Huysmans in questo testo si rivela sia figlio della sua epoca che un innovatore.
Se da un lato il giovane raccontato rappresenta lo scrittore stesso (che ha scritto questo libro traendone ispirazione da una sua relazione) e mostra un pensiero chiaramente maschile dei fatti (nella postfazione si parla di un modello Freudiano tipico), e alcune delle frasi del testo mostrano il pensiero dell’epoca sulle donne, dall’altro si nota come lo scrittore sia riuscito a rendere un’immagine della giovane eroina completamente differente da quello che avrebbe voluto, e dato per scontato, i suoi contemporanei.
Una ragazzina non inciampa, come sostengono i romanzieri, per amore, per il coinvolgimento sei sensi, ma molto per orgoglio e un po’ per curiosità.
Marthe, infatti, non è rappresentata né come una persona corrotta che incarna il male, né come la donna-angelo caduta contro la sua volontà e incapace di accettarsi.
È la stessa storia di quelli che fumano e. nauseati dal vizio, si giurano di non ricominciare e invece ricominciano finché il loro stomaco non acconsente a lasciarsi domare.
Il finale, che per ovvi motivi non vi racconterò, rappresenta particolarmente bene questo aspetto (ed è stato, infatti, il punto più criticato del romanzo), tanto da portare l’autore ad inserire come epigrafe del testo proprio una frase dell’ultimo capitolo, per ammansire la critica e far immaginare loro una morale del testo differente.
Ambientazione
Il libro è interamente ambientato a Parigi negli anni in cui il libro è stato scritto e pubblicato. Il metodo di Huysmans per scriverlo è puramente naturalista: armato di taccuino ha visitato i luoghi descritti prendendo nota delle loro particolarità. Leggendo Marthe, perciò, si avrà una chiara idea dell’epoca, sia nella sua estetica, che nel modo di parlare che nel racconto di ciò che facevano effettivamente le persone per occupare il loro tempo.
La sera giocavano al lotto, quel gioco di una stupidità ideale, e le cinquine venivano segnate con i bottoni di braghe; nei giorni di festa bevevano un bicchiere di vino caldo tra una partita e l’altra, e talvolta sbucciavano marroni grigliati o castagne bollite.
Il racconto rende altresì evidente come nel clima sociale della seconda metà dell’Ottocento una donna poteva essere ritenuta una prostituta con molta facilità e, soprattutto, di non avere alcun modo per togliersi di dosso quell’etichetta che l’avrebbe accompagnata per tutta la vita. Una donna definita prostituta doveva rimanere tale per tutta la vita, obbligata forzatamente dalle forze dell’ordine stesse. In questo aspetto mi ha ricordato molto ciò che ho imparato dal libro Le cinque donne, che parla di anni molto vicini ma tratta dell’Inghilterra vittoriana.
La sua situazione era poco chiara. Da un momento all’altro, la prefettura poteva farla arrestare; aveva fatto parte di una prigione d’amore, ed era evasa; i segugi del buon costume potevano riacciuffarla.
Opinione personale
Ho ricevuto Marthe, storia di una prostituta per collaborazione dalla Casa Editrice molto prima della sua uscita e desideravo leggerlo un poco per volta per poterlo analizzare al meglio e farvi una recensione attenta e dettagliata. La sera stessa in cui l’ho iniziato, però, l’ho anche terminato, spinta dall’impulso di farlo perché sentivo che il libro meritasse di essere letto così. Dal giorno in cui l’ho finito ho continuato a pensare a questo romanzo, che mi ha colpita sia al cuore che al cervello. Lo stile di Huysmans è ricco e particolare, l’avrei letto con gioia su qualsiasi argomento ma le riflessioni portate dalla trama e dalla tematica hanno aggiunto qualcosa in più alla lettura, rendendola indimenticabile.
Oltre al libro e alle sue citazioni ho anche letto e riletto la postfazione: scritta ad arte non racconta solo il libro e il contesto in cui è stato scritto ma mostra anche il mondo che si nasconde dietro alla letteratura. Possiamo inserire la letteratura in categorie, etichettarla e cercare di comprenderla attraverso tutto ciò che studiamo e tutto ciò che siamo, ma lei avrà sempre qualcosa in più che non riusciremo mai a catturare davvero. Ed è per questo che non potrei mai farne a meno.
In conclusione
In conclusione, Marthe, storia di una prostituta è un libro che si legge di volata ma a cui ripenserete sempre. Un romanzo classico che fotografa l’epoca in cui è scritto ma che parla anche degli essere umani senza tempo. Si legge facilmente ma ha citazioni dotte (le note le spiegano) e parole più ricercate. Leggendolo si ha l’impressione di fare qualcosa di utile ed intelligente ma lo si fa con piacere e senza alcuno sforzo.
Per questi motivi, lo consiglierei un po’ a tutti: è uno di quei libri qualitativamente validi che ha qualcosa da raccontare a tutti.
Citazioni
Il teatrante dispiegò il foglio e gli angoli delle sue labbra risalirono fino alle ali del naso, scoprendo le gengive velate di rosso, crepando la maschera di cipria e gesso che gli verniciava la faccia.
Bobino aveva per clientela gli studenti e gli artisti, una razza rumorosa e screanzata come nessun’altra. Non venivano in questo rudere tappezzato di un’orribile carta da parati amaranto per sdilinquirsi di fronte a grevi melodrammi o folli riviste, venivano per gridare, ridere, interrompere la rappresentazione, insomma per divertirsi!
Era, a dire il vero, più il contraccolpo dei nervi tesi che un’emozione reale, eppure alla parola “madre”, aveva sentito come una botta al petto.
Il pensiero di potersi mangiare il suo capitale lo soggiogava.
Vedi, una volta mi parlavi di una donna, adesso non mi ricordo il nome, sono ignorante io, che era una statua. Mi avevi detto che si era animata per un bacio dell’uomo che l’aveva fatta. Ora è il contrario, quando ci baciano diventiamo di marmo! Ah! Se sapessi quanto sono stanca di recitare questo ruolo!
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Marthe, storia di una prostituta è un romanzo naturalista all’avanguardia che mescola al suo interno anche elementi tipici del modernismo e decandentismo.
Quarta di copertina
Orfana dall’età di quindici anni, Marthe lavora come operaia in una fabbrica di perle finte, nella Parigi di fine Ottocento. L’illusione di un destino migliore le spalanca le porte di una casa chiusa, gettandola in una vita fatta di eccessi, disgusti, umiliazioni. Proverà a estirparsi da quell’esistenza grazie a un ingaggio come cantante ottenuto in un teatro popolare e alla relazione con Léo, un giovane scrittore che ignora tutto del suo passato. Pubblicato nel 1876, questo primo romanzo di Huysmans esplora le speranze e i disinganni di due giovani in conflitto con la società spietata che li circonda. Scritto in uno stile già maturo e inconfondibile, fatto di metafore eccentriche e di immagini vividissime tratte dal quotidiano, "Marthe, storia di una prostituta" immortala le atmosfere e gli ambienti che, tra Baudelaire e Toulouse-Lautrec, fecero di Parigi, secondo la definizione di Walter Benjamin, la capitale del diciannovesimo secolo.
Opinione veloce
Si legge velocemente ma ci si ripensa quotidianamente!
Pro
- +Ambientazione
- +Stile
Contro
- -Approfondimento
- -Suspense
Indifferenti
- =Protagonista
- =Ritmo
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