TRAMA IN BREVE

Xiomara è una ragazza dominicana trasferitasi negli States con la famiglia. In questo romanzo/diario/raccolta di poesie ci racconta la sua vita fatta di scuola, famiglia, catechismo, amore e poesie. Grazie a queste ultime diventa Poet X: la parte più coraggiosa di lei che sa bene, sotto sotto, qual è il suo posto nel mondo.

DEDICA

A Katherine Bolaños e ai miei ex studenti 2010-2012
della Buck Lodge Middle School,
e a tutte le little sisters che desiderano trovare se stesse:
questo libro è per voi.

INCIPIT

L'estate è fatta per starsene sui gradini e
siccome la scuola ricomincia tra una settimana,
Harlem si accorge che settembre è arrivato.

Squadro l'isolato che da sempre chiamo casa.

RECENSIONE
Siamo diverse, questa poeta e io. Nell'aspetto, nel corpo,
nella nostra storia. Eppure non mi sento così diversa
quando la ascolto. Mi sento vista.

Poet X di Elizabeth Acevedo edito da Sperling & Kupfer è un romanzo atipico, diverso.

Definibile come romanzo in versi, raccoglie la vita di Xiomara, la giovane protagonista, e la racconta in tante modalità diverse (sms, temi, testi di canzoni ecc), la principale delle quali è la poesia.
Non si tratta però di poesie con struttura fissa, non ci sono rime necessarie o conteggio delle sillabe: si tratta di poesie per la forma ma, il contenuto può essere considerato come quello di un diario.

Si tratta infatti di questo: di un diario in cui Xiomara diventa Poet X, il suo alter ego più coraggioso, che si permette di parlare di tutto, anche di quelle cose che, le hanno insegnato, non si possono nemmeno pensare.

È stata la prima volta che qualcuno mi offriva un posto dove raccogliere i miei pensieri. Era un po' come se mi dicesse che erano importanti. Da quel giorno ho scritto tutti i giorni. A volte mi sembra che scrivere sia l'unico modo per non stare male.

Sul retro di copertina leggiamo che questo testo è "la voce emblema di una generazione", dove si intendono i giovani di oggi, infatti il libro parla di tutti i temi caldi per i giovani del momento: sessismo, omofobia, rapporti padre/figlia e madre/figlia, sesso, religione ecc.. Ma, in realtà, sebbene la protagonista sia giovane, un po' tutti possono sentirsi rappresentati da lei. Ho raccolto un po' delle tematiche maggiori nelle citazioni.

Xiomara rappresenta l'essere umano che, nel mondo, non desidera occupare il posto prestabilito dalla società, ma vuole trovare il proprio, quello che calza a pennello e rende felici.
In un mondo in cui ci sono tante categorie discriminate e in cui persino coloro che non lo sono devono rispondere ad un determinato standard per poterci rimanere, è pressoché impossibile che il sentimento di non appartenenza allo stereotipo non sia percepito dalla sensibilità di ogni lettore, di qualsivoglia età, genere, credo religioso.

E la forza di Poet X, libro su cui non avrei mai puntato tanto proprio perché solitamente i libri rappresentati in questo modo a me non arrivano, è la capacità, come nella citazione messa all'inizio di questa recensione, di farci sentire tutti, prima o dopo, come questa poetessa, di sentirci finalmente visti, capiti.
La scelta delle parole riesce sempre a rendere il tutto facile e comprensibile ma al contempo diretto e forte. C'è sincerità in ogni parola e, alla fine, anche il lettore più cinico entra in empatia con la narratrice, ricordandosi del momento in cui, anche lui, ha provato ciò che viene raccontato.

Aiuta tantissimo la trasmissione dell'atmosfera e dell'emotività anche la grafica (a partire dalla copertina e continuando con l'interno) che rispecchia gli stati d'animo di X in modo alternativo: alcune scritte, ad esempio, non sono lineari ma formano curve o altro, rendendo la lettura ancora più coinvolgente perché il lettore materialmente vede ciò che sta provando la narratrice.

Il ritmo di lettura è velocissimo e per questo motivo ve l'ho segnato come libro "breve": oltre al fatto che il carattere è grande e l'impaginazione larga il fatto che il testo segua un suo ritmo, come una canzone interiore che si estrinseca in ogni lettore in modo diverso, fa sì che possa essere finito anche in una serata.
Io l'ho finito in pochi giorni solo perché mi sono fermata alla fine di ogni parte e mi sono obbligata a non continuare: volevo cercare di assaporarlo perché, da tempo, non provavo una tempesta emotiva di questo tipo, durante la lettura.

A compensare la sua brevità, alla fine sono state inserite altre poesie che sono state tolte dal "romanzo principale"  perché non aggiungevano informazioni e dinamica ma che rappresentano molto bene gli stessi stati d'animo fotografati durante il testo che, così, potranno essere approfonditi dai lettori curiosi. Sono scritte in modo diverso, come se fossero fatte a mano e anche qui la scelta grafica dell'editore rende ancora più magica l'esperienza di lettura.

In conclusione, Poet X, è forse l'unico caso editoriale che mi abbia non solo convinta ma anche conquistata. La semplicità di questo testo non è una barriera che permette solo ai giovani di entrare perché è corredata da scelta linguistica e verità. Il primo un aspetto che gli adulti come me amano, il secondo un elemento che gli adulti come me hanno dimenticato di poter esporre in modo così plateale ed onesto.

Io sono una persona piuttosto prevenuta davanti alle parole "caso editoriale" indietreggio e parte con il pregiudizio, quasi sicuramente non acquisto. Eppure, alla fine della lettura, penso davvero che se questo libro in Italia fosse conosciuto di più potrebbe fare davvero tanto bene. Bene ai ragazzi che non leggono perché non si sentono rappresentati dalla letteratura adulta di oggi, bene per gli adulti, specialmente quelli snob, che possono ricordarsi in una volta sola sia cosa significhi cercare il proprio posto nel mondo, sia quanto il ragazzo dentro di noi ci sia ancora e abbia voglia di vivere, urlare e manifestarsi anche adesso che siamo responsabili, seri e, diciamocelo, un po' impostati.

Per me è consigliato, a tutti. Uno dei libri più belli di quest'anno; profondo ma semplice. I libri possono dare tante cose e ciò che cerco normalmente io è lo stimolo intellettuale, ma è bellissimo quando, inaspettatamente, in un testo letto per caso ci si trova tutt'altro e si viene trascinati, volenti o nolenti in una situazione per niente confortevole o conosciuta ma bella, felice.

CITAZIONI

Rapporto con sé stessa

Mami credeva fosse il nome di una santa,
Mi ha fatto questo dono di battaglia e adesso impreca
perché sono fin troppo alla sua altezza.

Se Medusa fosse dominicana
e avesse una figlia, credo che sarei io.
Mi sento un mito ed è quel che sembro.
Una storia distorta, in attesa che gli altri
si fermino a guardarla.

Se il mio corpo fosse una bottiglia di aranciata,
sarebbe una bottiglia che hanno scosso di brutto
e che rischia di esplodere all'improvviso
cogliendo impreparato il mondo intero.

Sessismo

Quando hai un corpo che occupa più spazio della voce
ti bersagliano di cattiverie, non c'è storia,
allora lasci che siano le nocche a parlare,
E se gli insulti diventano il tuo nome alla fine impari a fregartene.

Mi succede con gli shorts.
Mi succede con i jeans.
Mi succede se guardo a terra.
Mi succede se guardo avanti.
Mi succede quando cammino.
Mi succede quando sto seduta.
Mi succede quando parlo al cellulare.
Semplicemente, non smette mai di succedere.

Rapporto con la religione

Quest'anno ha compilato i moduli,
mi ha iscritta e mi ha spedita in chiesa
senza lasciarmi il tempo di dirle che per me
Gesù è come un vecchio amico d'infanzia
rispuntato di colpo dal nulla, che si autoinvita
un po' troppo spesso, che mi scrive troppi messaggi.
Un amico che non mi serve più.
(Lo so, lo so... anche soltanto scriverlo è blasfemo.)

Ma quando il don
attacca con le Sacre Scritture
dentro di me tutto
diventa come un lavandino
sporco, otturato.
Quando mi sento dire che le ragazze
non devono. Non devono. Non devono.
Quando mi sento dire di
aspettare. Smettere. Obbedire.

Rapporto con la madre

Tua madre incide
il tuo nome su un braccialetto,
e dall'altra parte Mi Hija.
Sarà il tuo regalo preferito.
Diventerà un'odiosa manetta.

Il potere della parola

Per tutta la prima lezione
esploro con la lingua la parola volitivo,
come un frutto ancora sconosciuto,
già guasto nella mia bocca.

Lascio che le parole acquistino forma e forza sulla lingua,
che le mie mani incalzino la punteggiatura,
tagliando, indicando e premendo con foga.
Che finalmente il mio corpo si prenda tutto lo spazio.

Rapporto con il padre

Tuo padre sarà pure uno che, se te lo chiedono,
ti tocca rispondere che vive con te.
Ti tocca dire che c'è.
Ma anche se ti passa di fianco
andando in bagno,
è come se non fosse lì.
Il solo fatto che tuo padre sia presente
non significa che non è assente.

Rapporto con il fratello

Mio fratello non è un mago né un profeta,
però mi strappa un sorriso
questa speranza segreta che ci unisce,
che tutti e due siamo all'altezza
dell'altro – e anche del mondo, magari.

Omofobia

Lui mi sorride e fa spallucce. «Mi sono solo allenato.
Mai andato a lezione: per mio padre, uno sport troppo
effemminato.»
Il sorriso gli diventa più triste,
e io penso a tutto quello che potremmo essere
se non ci ingabbiassero in ruoli prestabiliti.

QUARTA DI COPERTINA

C'è potere nella parola.

Avere quindici anni non è mai facile, men che meno se hai un corpo dalle curve prorompenti che non passa inosservato e che sembra raccontare tutto di te prima ancora che tu apra bocca. Xiomara se ne rende conto in fretta, mentre cammina per le strade di Harlem, inseguita da fischi e commenti lascivi, perciò impara a difendersi come può, con la lingua tagliente e i pugni levati. Non si concede mai di abbassare la guardia, se non quando appunta i suoi pensieri su un quaderno con la copertina di pelle, in cui scrive d'amore, di passione, del difficile rapporto con la madre, tradizionalista e molto religiosa, che mai e poi mai deve venire a conoscenza dei suoi tumulti interiori, dei suoi desideri più reconditi. E che la metterebbe in punizione, se venisse a sapere che la figlia si è iscritta al club di poetry slam della scuola, dove ha la possibilità di interpretare le sue poesie.
Xiomara è consapevole di rischiare grosso, ma una volta assaporata la libertà di raccontare ad alta voce il suo mondo, come può accettare di tornare al silenzio?

PRO / INDIFFERENTE / CONTRO
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