Yohnna e il Baluardo dei Deserti

Di Andreina Grieco
Voto: 7,5
Prima edizione: 2018
Numero di pagine: 220
Editore: EdiKiT
Consigliato:

Tags: Fantasy, Italiano, Serie/Saga, Narrativa, Romanzo, Autoconclusivo
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Trama in breve

Il giovane Yohnna, arrotino itinerante, si ritrova costretto a fuggire nel deserto siriano, senza provviste e disperato. Qui incontrerà un mostro terribile che, volente o nolente, gli cambierà completamente l'esistenza.

Dedica

Alla Siria

Incipit

La porta del Caffè si aprì con violenza.
Quando sei me e una porta si apre in quel modo, non sai mai chi, o cosa, e in che forma entrerà.

Recensione

Non si può vincere contro il deserto, si può al massimo pareggiare.

Yohnna e il Baluardo dei Deserti è il romanzo d'esordio di Andreina Grieco.

Si tratta del primo volume (ed unico, al momento) di una nuova serie fantasy. Si tratta, però, di un volume autoconclusivo: comprendiamo perfettamente cosa ci sarà nel secondo libro e la voglia di leggerlo sarà inevitabile, ma il finale di questa prima opera non ci lascerà insoddisfatti e pieni di domande. Andreina Grieco è riuscita a trovare il perfetto equilibrio tra il completamento del racconto e il mostrarci come, però, ci potrebbe essere molto altro da aggiungere.

Una bella storia può essere la forza più potente che esista.

Ciò che mi ha colpita maggiormente è, trattandosi di un romanzo d'esordio, l'ottima calibratura dello stile e del linguaggio. Il libro è indirizzato anche ai ragazzi perciò è particolarmente necessario ottenere un effetto dinamico e spigliato senza, però, cadere nella superficialità o nell'eccessiva semplicità. Andreina Grieco ci riesce perfettamente inserendo parole tipiche del luogo in cui è ambientata la storia (la Siria e il suo deserto) che, anche se sconosciute, diventano comprensibili una volta inserite nel giusto contesto (oltre alla presenza di alcune ulteriori note esplicative dove necessario), ma non si dimentica mai di aggiungere quelle tipiche parole gergali che rendono maggiormente credibile una storia (specialmente nei dialoghi) e che, non dimentichiamolo, hanno maggiore appeal tra i più giovani, tra cui anche delle, limitate e circoscritte, parolacce. 
Altro aspetto rilevante dello stile di questa nuova autrice è la sua consapevolezza: con il cambiare del punto di vista si modifica anche il registro linguistico, pur lasciando chiaro e ben evidente lo stampo della scrittrice.

Sì, avevo violato una mezza dozzina di precetti islamici in contemporanea e, considerando che trascuravano anche le preghiere quotidiane, ormai la mia anima era pronta per la Geenna.

Lo stile leggero ma attento e ricco di ironia e scene divertenti rende il ritmo molto veloce e facilmente fruibile.

Il secondo aspetto maggiormente rilevante per comprendere il valore del romanzo è la sua struttura. Il libro presenta diverse storie nella storia, tutte legate ad un'unica trama, ma relative a diversi momenti della vita dei personaggi.
Questa struttura favorisce la suspense e può intrigare anche i più adulti.
Le tempistiche sono sempre esplicite e ben definibili. Il lettore non frettoloso o disattento non avrà alcuna difficoltà a seguire i balzi temporali all'indietro o in avanti perché l'autrice li introduce sempre molto adeguatamente.

Ciò accadeva solo centocinquantasette anni, otto mesi e cinque giorni fa - non che li stessi contando.

Come già anticipato, l'ambientazione è la Siria. Come potrete leggere anche nelle "Note sull'ambientazione" che chiudono il volume, scopo dell'autrice era quello di parlare con cognizione di causa del luogo (e questo si nota per alcuni dettagli inseriti nella storia che, anche se in piccolo, aiutano il lettore a scoprire anche nuovi dettagli sul posto e sulla lingua) ma non quella di scrivere un romanzo storico.

È come una favola delle mille e una notte, ambientata in città immaginarie e in un tempo passato.

Yohnna, il protagonista non è l'unico personaggio fondamentale della vicenda. Altrettanto importanti sono Il Corvo, che potete vedere in primo piano in copertina, e Salima. I tre hanno caratteri profondamente diversi che creano dinamiche divertenti, e talvolta anche misteriose. 
Credo che per i lettori più giovani potranno essere indimenticabili, io stessa mi sono divertita molto davanti alle loro diatribe, sia quelle serie e pericolose che quelle sciocche ed ironiche. 
L'autrice gioca molto sulle loro personalità evidenziandone gli aspetti salienti tramite i pensieri del personaggio che funge in quel momento da punto di vista. Bella, anche se solo accennata, l'idea del pregiudizio (come ad esempio quello di genere) che viene puntualmente smentito dai fatti.

In fondo una donna non aveva la forza di opporsi. Stramazzai al suolo e chiusi gli occhi, in preda a un dolore indescrivibile. Mi aveva assestato una ginocchiata all'inguine.

La trama fantasy riguarda un giovane arrotino, Yohnna, che, costretto da causa di forza maggiore, si ritrova sperduto nel deserto e si imbatte, per sua estrema fortuna o sfortuna, in un essere che gli cambierà completamente la vita. I dettagli sono ben curati e non inseriti solo per dovere di completezza; il lavoro di arrotino viene raccontato e l'amore del protagonista per le lame è specificato più volte ma in modo sempre diverso e divertente. L'incipit si apre raccontando una scena ambientata vent'anni dopo la vera e propria vicenda che verrà narrata e ci introdurrà, pian piano, ogni frammento mancante. 

Ma da anni affilare lame mi salvava dal dover andare a mendicare agli angoli delle strade, o peggio, dal dover rubare. E poi, diciamo la verità, mi piaceva da morire. Avevo un'inspiegabile fissa per gli oggetti appuntiti.

Sia a causa della consapevolezza del lettore sul "poi", sia per lo stile che, anche quando rimarca la crudeltà e l'asprezza delle scene narrate, non porta il lettore a soffrirne o ad angosciarsi per le sorti dei protagonisti, l'atmosfera percepita è quasi sempre ridanciana e piacevole. 
Non escludo, però, che per un ragazzo possa risultare maggiormente avvincente anche dal punto di vista emotivo. Non credo, però, che possa essere foriera di problemi o di paura nonostante si parli di scene anche particolarmente violente.

Rise così a lungo che per un attimo pensai non avrebbe più smesso. Il che mi fece tremare dal terrore: ero tra le grinfie di un pazzo.

In conclusione, Yohnna e il Baluardo dei Deserti è un libro che ho letto con molto piacere e che mi ha stupita positivamente perché mostra già alcune marcate capacità dell'autrice, non così semplici da trovare in un romanzo d'esordio. Sebbene sia evidente che scrittrice ed editore abbiano lavorato alla correzione delle bozze e all'editing, il risultato finale non è ancora perfetto, anche se la cura non manca. Presenta solo pochi errori, legati alla battitura e non alla grammatica e, perciò, non crea problemi di comprensione. Solo chi è particolarmente puntiglioso su questo aspetto li noterà.

È un esordio meritevole che mi ha convinta e che ho letto molto volentieri e in brevissimo tempo. Per questo motivo non posso che consigliarlo anche a voi. È un libro sia per ragazzi che per adulti che amano il genere. Personalmente vorrei leggere non solo il seguito (quando ci sarà) ma affronterei con curiosità anche le storie/spin off sui fratelli (e sorelle) del Baluardo dei Sette Deserti. 

Citazioni

Però mi stai simpatico lo stesso, quindi ti racconterò una storia, se paghi da bere. No, non sto parlando di una favoletta per bambini, e neanche della solita leggenda senza capo né coda. Questa è una storia vera. Ed è successa a me, vent'anni fa.

La creatura che vagava a pochi passi da me non si poteva affrontare. Era mostruosa e terribile come il deserto. Non potevo imaginare che avrebbe cambiato la mia vita.
Come diavolo c'ero finito in quell'assurda situazione? Forse è meglio che cominci dal principio.

Una ventina di anni fa, quando ne avevo diciassette per l'esattezza, ero a Shamri, fiorente cittadina sorta su un'oasi a nord-est di Damasco e a parecchie miglia a sud dell'Eufrate. Per la sua posizione, proprio in mezzo a una vasta zona arida, è detta "il Cuore del Deserto".

Stanco del sudore della folla che mi sfiorava, scesi dei grossi gradoni in pietra, con il carretto che sobbalzava, e mi addentrai in un vicolo della parte antica della città. Il sole era alto nel cielo ma i tappeti e i panni stesi fra le case oscuravano parte della luce. Finalmente un po' di frescura.

Meglio cambiare aria, mi ero detto anni prima, e così avevo dato inizio al mio vagabondare.

La vibrazione dei due metalli che sfrigolavano mi arrivò fino al petto, quasi avessi passato le unghie sul vetro. Altri avrebbero trovato quella sensazione sgradevole, a me invece faceva sentire vivo, come una brezza di mattino presto.

Era questa la via che portava all'Inferno?

«Tanto tornerà con le sue gambe. Sarà il deserto a farlo tornare.»

Sebbene macchino spesso la sabbia con sangue delle lotte tra clan, i beduini hanno un codice d'onore e di ospitalità verso i viandanti molto forte.

Con fare giullaresco ruotò su un piede solo, appoggiò la schiena al muro che aveva creato, accavallò i piedi e, con voce calma, prese a narrare la sua storia.

Dopo la cerimonia funebre schizzammo tutti via in direzioni diverse, come colori separati da un prisma, ciascuno diretto verso il territorio assegnatoli dalla nascita.

I Sette Deserti mi adoravano, per loro fui un padre e una guida mentre io assorbii la loro natura indomabile, affascinante e ingannatrice.

La mostruosità può essere d'appiglio a una mente in preda al terrore mentre un viso impeccabile quasi fosse intagliato nel diamante non dà alibi.

Era forse la prima frase che mi rivolgeva in cui era serio e diretto. Era una frase terribile.

Non poteva esistere uno così. Non un abominio del genere. Stavo impazzendo.

«Conosci per caso il concetto di entropia? È quella legge della natura secondo la quale ci vuole più energia a ricostruire qualcosa che a distruggerla. La magia non fa eccezione.»

Mi guardò sogghignando e con gli occhi socchiusi, come chi non vuole perdersi neanche un secondo di un esilarante spettacolo comico. Io però stavo per chiudere il sipario.

Non ero più un uomo. Ero un giocattolo.

È stato qualcosa che ha cambiato tutto, lasciando in sostanza tutto così com'era. Potrei dirtelo e basta ma mi daresti del pazzo e varcheresti quella porta con l'amaro in bocca.

«L'unica cosa positiva di non avere né padre né marito è che sono padrona del mio destino.»

Straniero? In effetti dalla pelle chiara, dai lineamenti strani e dal fatto che non portasse né barba né turbante, l'equivoco era legittimo. Ma io più che straniero avrei detto "non umano".

Ma non mi importava di dare spettacolo. Dovevo prendermela con qualcuno. Dovevo dare la colpa a qualcun altro dello sbaglio enorme che avevo fatto.

Sinossi ufficiale

Yohnna, giovane arrotino, sopravvive ad alterne fortune con il suo talento per i pugnali da lancio, la sua furbizia e una certa dose di sarcasmo. Smarrito nel deserto, in preda alla sete stappa una bottiglia trovata tra le sabbie e libera il malefico Jinn protettore dei deserti. Dovrà imparare a convivere con l'abominio che ha liberato perché lo spirito lo perseguiterà con la scusa di un terzo desiderio ancora da esprimere. Horèb, gigantesco Jinn dallo spiccato humor nero, svolge alla perfezione il compito di guardiano dei Deserti, salvo fatto il vizio di divorare esseri umani. Liberato dopo secoli, deve fare i conti con una nuova vita in cui non può più uccidere, pena la dannazione eterna. Ma le tentazioni sono sempre in agguato. Tra palazzi sontuosi, combattimenti a colpi di sciabola e duelli di magia, Yohnna trascina il Jinn in una partita d'astuzia dall'esito incerto. Ma non è importante sapere chi vince finché si continua a giocare. Età di lettura: da 10 anni.

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Commenti

Sara Ambrosini
25/02/19 - 09:41:40
Questo libro mi ispira un sacco sia come trame che come struttura, per me parte fondamentale di un libro. Si vede che questo libro è curato anche nei particolari, ma mi hai convinta maggiormente con i personaggi e sopratutto con la citazione 😍🥰
Unlibromillevite
25/02/19 - 12:08:43
Ottima recensione, mi fa venire subito voglia di leggere il libro, soprattutto ora che ho letto ci saranno delle nuove parole appartenenti al luogo sarà un piacere per me impararle..Menomale che alla fine non ci lascerà con molte domande come capita di solito con altri libri.
Ylenia Lombardo
25/02/19 - 12:18:42
Wow che recensione fantastica! Complimenti a entrambe ragazze, @leggoquandovoglio perché dalla tua recensione scritta in modo magistrale fai venire voglia di leggerlo il prima possibile! E @andreina.grieco perché scrivere è un arte e se il tuo libro è così speciale come credo, be tutta la mia ammirazione!! Vi auguro a entrambe di proseguire col vostro lavoro sempre così!!
Alessandra Nek Negri
25/02/19 - 16:36:48
Ciao :) Questo romanzo come sai mi ispira già dalla prima volta che ne hai parlato sulla tua pagina Instagram. Amo i Fantasy e inevitabilmente la trama mi ha catturata e incuriosita moltissimo. La tua recensione poi non fa che aumentare la curiosità. Mi ispira molto leggere un'ambientazione diversa dal solito, poi sapere che ci potrebbe essere un seguito mi rende felice. Perchè almeno se la storia dovesse catturarmi, saprei di poterli ritrovare ancora.
Marta
25/02/19 - 17:10:42
Ho conosciuto l'autrice in occasione di una fiera a ottobre e, anche se non ho potuto comprare il suo romanzo (mannaggia alla mia mania di uscire con i soldi sempre contati), mi ha incuriosita molto e ho iniziato a leggere opinioni e recensioni. Mi piace come in questa recensione si sia posto l'accento sull'ironia e al contempo sulla cura dell'ambientazione, perché troppi libri tendono a sacrificare una delle due. Insomma, sono sempre più curiosa 😁

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