Virginia e l'assassino

Di Simone Pattavina
Voto: 7
Prima edizione: 2018
Numero di pagine: 573
Editore: Bookabook
Consigliato:

Tags: Contemporaneo, Noir, Ragazzi, Romanzo di formazione
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Trama in breve

Cinque anni fa la sorella di Virginia è sparita nel nulla. La ragazza, da allora, vive una non-vita, attenta solamente a non provare alcun tipo di esperienza, in modo tale da non soffrire mai più.
Sarà l'entrata inaspettata di un ragazzo a farle comprendere cosa le serve davvero: scoprire cosa è successo alla sorella.

Incipit

LA IENA

La benda sugli occhi lo terrificava, Jacopo voleva toglierla e guardare quello che succedeva intorno a lui.
Gli avevano promesso la morte, e non potersi rendere conto di tutto quel trambusto aumentava la paura ancora di più.

VIRGINIA

La benda sugli occhi lo eccitava. Jacopo voleva toglierla ma tenerla aumentava il piacere dell'attesa.

Recensione

Vide due occhi, ma solo per un attimo. Non era niente. I cespugli non hanno gli occhi.
Ma quello ce li aveva, eccome se ce li aveva. Erano occhi più pericolosi dei suoi.

Virginia e l'assassino è il romanzo d'esordio di Simone Pattavina nonché una delle ultime opere edite da Bookabook.

La prima cosa che noterete vedendo il volume dal vivo sarà la sua lunghezza: ben 573 pagine. Non dovete spaventarvi però, la scrittura scorrevole dell'autore e la scelta di caratteri grandi e pagine ben spaziate vi indurranno a terminare il volume senza nemmeno accorgervene. Io l'ho finito in sole due giornate e sono sicura che anche voi il ritmo di lettura sarà molto veloce.

Secondo aspetto che mi ha colpita enormemente è la struttura del romanzo. L'autore porta avanti un parallelismo perfetto, ricorrendo a giochi stilistici inaspettati per un romanzo d'esordio, che mostrano l'enorme ricerca della trama perfetta. Tutto torna ed ogni collegamento, sia legato al delitto, che a puri vezzi stilistici (apprezzati moltissimo dalla sottoscritta) dà un valore maggiore al volume.

La trama è divisa in due tipologie di capitoli che si alternano continuamente.
Il primo capitolo inizia nel 1944 verso la fine della Seconda Guerra Mondiale e ha come personaggio focus La Iena, ragazzo apparentemente normale ma il cui lato malvagio è stato risvegliato da tutte le brutture viste durante la guerra. Questi capitoli sono i più noir, parlano spesso del male raccontato dal punto di vista del cattivo. Ad ogni nuovo capitolo ci sono salti temporali a volte anche molto lunghi.
La seconda tipologia di capitoli ha come focus Virginia, la ragazza protagonista della vicenda, ed è ambientata ai giorni nostri. Questa storia sarà quella più romantica e leggera e, inizialmente, si concentrerà più sulle preoccupazioni quotidiane di una ragazza e ricorderà molto un romanzo di formazione. Virginia, però, non può essere considerata simile alle proprie coetanee a causa del tragico evento accaduto alla sua famiglia cinque anni prima; la scomparsa della sorella. In questo caso i capitoli parlano di vicende molto vicine tra loro e, in totale, la storia occupa poco più di un anno, comprendendo il finale.

Le due storie, sebbene siano legate a doppio filo con i due protagonisti che vi ho indicato, non includono solamente il loro punto di vista e presentano al loro interno ancora numerosi flashback, specialmente quello di Virginia in cui, spesso, il lettore si ritroverà a leggere degli avvenimenti di anni prima, per ricostruire ciò che è successo realmente.

Ovviamente ad un certo punto sarà evidente in quale modo le due storie si intrecceranno rendendo il tutto più chiaro. 
Da questo punto in poi la storia cambierà radicalmente abbandonando il suo sapore adolescenziale ed entrando completamente nell'indagine fino a giungere ai ritmi di un vero e proprio thriller.
Questo svolgimento è ancora più ritmato e rende la lettura molto veloce, soffermandosi meno sugli aspetti fino a quel momento maggiormente approfonditi.

Sia incipit che finale dimostrano alla perfezione ciò che vi dicevo al riguardo della struttura.
L'incipit delle due tipologie di capitoli inizia in maniera simile proprio per dare al lettore l'effetto di parallelismo che perdurerà per tutta la storia, sebbene le due trame non potrebbero essere più differenti. Ho deciso, per questo, di aggiungere il doppio Incipit, nonostante non si tratti di due racconti sé stanti ma di un unico romanzo.
Il finale non ve lo posso anticipare, ma vi assicuro che una volta letto capirete come l'autore non abbia lasciato niente al caso.

Trattandosi di una prima opera, non sapevo cosa aspettarmi dallo stile di Pattavina che dimostra, sin dalle prime righe, di sapere verso quale direzione muoversi. Ho apprezzato particolarmente il cambiamento della cifra stilistica a seconda del personaggio di cui trattava: c'è un'evidente differenza tra i pensieri di La Iena e quelli di Virginia e anche di tutti gli altri personaggi di cui leggiamo i pensieri. 
Nella seconda parte le priorità della storia, e quindi dell'autore, cambiano molto, donando ai lettori più bramosi di scene d'azione un andamento frenetico. In questa seconda parte aumentano anche i refusi, la sintassi e la cura del libro non sembrano all'altezza della prima parte che, invece, mi ha piacevolmente sorpresa.

Notevole anche il consapevole utilizzo di un'ironia lieve e non esagerata che non rovina affatto l'atmosfera né nella parte noir né in quella più leggera e più sepnsierata del romanzo di formazione. Sono state diverse le occasioni in cui ho sorriso o anche riso di gusto e. Il nonno Samuele che chiama il surf un SUV è una delle tanti scene che ricorderò con piacere e divertimento.

Luca Teletti guardò la professoressa come a scusarsi non per l'invadente suoneria del cellulare, ma per il semplice fatto di essere venuto al mondo e di occupare quella porzione infinitesimale di universo.

L'ambientazione è particolarmente curata nei capitoli della Iena; essendoci salti temporali, l'autore si è premurato di inserire molti riferimenti temporali evidenti che facessero capire il cambiamento dell'epoca e contestualizzando adeguatamente l'epoca, sebbene non divaghi mai su aspetti non rilevanti per la vicenda.
Nei capitoli di Virginia lo scorrere del tempo è molto più lento e, per questo, meno specifico, ma sempre molto chiaro.
L'ambientazione geografica è, invece, meno evidente e più legata all'estetica dei luoghi e degli edifici descritti che alla Toscana in generale.

I personaggi positivi vengono descritti maggiormente per il loro legame con la protagonista, alcuni di quelli negativi vengon, invece, approfonditi maggiormente. 

Si tratta di un romanzo che vede al suo interno moltissimi aspetti diversi e, di conseguenza, l'atmosfera percepita non è sempre la medesima e la nostra preferenza potrà dipendere oltre che dalle capacità dell'autore, che ha fatto un lavoro oggettivamente buono, anche dai nostri gusti personali.
Ciò che ho apprezzato maggiormente io è stata l'atmosfera noir iniziale legata ai capitoli della Iena.

In conclusione, Virginia e l'assassino è un romanzo ben costruito di un autore emergente valevole, di cui leggerei volentieri altro. 
La prima parte del libro è particolarmente bella e curata, la seconda piacerà di più agli amanti dell'azione.

Consiglio il libro a tutti perché le capacità dell'autore Simone Pattavina mi hanno colpita più di quanto mi aspettassi e penso che questo romanzo abbia le variabili giuste per piacere a chiunque, indifferentemente dai gusti personali.

Citazioni

«Quella è una guerra tra donne. E io le conosco le donne» disse nonna Mara. «Sanno essere malvagie e perfide. Sono sempre in guerra tra loro, anche se poi dicono che non è vero. Ma è falsità.»

La letteratura non vi insegnerà la vita, quello non lo può fare nessuno, ma vi insegnerà a guardarvi meglio intorno, a farlo con più libertà e a volte a spiccare il volo.

Ma adesso non ne era più sicura, perché stava prendendo piede l'ipotesi di non sognare più e vivere. No, non poteva farlo. Vivere significava soffrire, e questo non poteva sopportarlo.

«Ah, bene. Allora lo vuoi questo passaggio?»
«Non ci vengo in macchina con te.»
«Non ho la macchina.»
«Non ci vengo in moto con te, allora.»
«Non ho la moto.»
«Non ci vengo in scooter con te.»
«Non ho lo scooter.»
«Ma allora con cosa sei venuto?»

«Ecco, bene. Non lo sai. La vuoi sapere una cosa? Nemmeno io so cosa sono. Mi vedi qui a fare lo sbruffone o il menefreghista, ma è un modo di essere come un altro. Posso essere generoso come egoista. Tutto dipende dalle persone e dalle circostanze. Ma tu hai paura a essere qualcosa.»

Se questo era l'amore, che razza di senso aveva?
Era come correre a perdifiato in un bellissimo prato quando a un tratto si formano buche ovunque e la corsa ne risulta compromessa a meno di non volermi rompere una gamba.

Ma perché è così difficile vivere? Dicono sempre che sia la cosa più bella del mondo, che è un dono grande. Ma perché è un dono così doloroso? Perché? Chi è che ti regala un marchingegno che ti dà la scossa? Chi è che ti regala una cosa che poi devi smettere di usare? Cosa c'è di bello in questo? Non riesco a capirlo.

«Perché ami così tanto il genere giallo?»
«Perché è come la vita. Il giallo ci racconta la parte nascosta di noi stessi. E quindi per me è il genere che sa spiegare meglio la realtà e la nostra natura.»

Seguì quella ributtante doppietta con la malata convinzione di osservare il loro amore, per esserne disturbato e arrabbiato. E per esserne distrutto. L'amore ha bisogno di distruggerti per permetterti di ricostruire.

Quella nebbia che rende le comuni persone malvagie era entrata in circolo, e niente avrebbe potuto fermarla.

Tornò a osservarsi allo specchio, e si vide più brutta di prima, più brutta di sempre. Lo specchio non riflette mai la nostra immagine, ma riflette sempre i nostri sentimenti.

Sinossi ufficiale

Virginia è un'adolescente con una vita apparentemente normale e una sorella maggiore scomparsa nel nulla. Dopo cinque anni da quel tragico evento, la polizia non è ancora riuscita a dare una spiegazione all'accaduto. Rassegnata, Virginia affronta la sua esistenza con apparente distacco, fino al momento in cui capisce che se vuole alleviare quel dolore e lasciarselo alle spalle, deve trovare l'assassino di sua sorella. Grazie a nuovi incontri e vecchi amici, nonostante i suoi esigui mezzi, Virginia comincia a indagare sul mistero per cercare di dare un volto all'omicida. Anche a costo di scontrarsi con un Male molto più grande di lei. "Virginia e l'assassino" è un thriller e un romanzo di formazione allo stesso tempo, ma anche una storia di coraggio e di giustizia, una sincera ricerca della nostra più intima verità.

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