Copertina di Gli alberi

Scheda libro

Gli alberi

Consigliato: Sì
⏳ Letto in 7 giorni

Quarta di copertina

Money, Mississippi, è una piccola cittadina rurale come ce ne sono tante nel profondo sud degli Stati Uniti. Il torpore del paese viene però scosso da una serie di brutali e misteriosi omicidi. Due uomini del posto vengono trovati morti, a breve distanza di tempo l’uno dall’altro, massacrati selvaggiamente e mutilati. In entrambe le scene del crimine c’è un altro cadavere, quello di un ragazzo di colore che sembra morto da molto e che riappare, incredibilmente, sul luogo del delitto dopo essere sparito dall’ufficio del coroner. A infittire il mistero, c’è anche il fatto che il corpo del giovane nero sembra quello di Emmett Till, un ragazzino linciato per motivi razziali nel 1955, proprio a Money. Sul posto vengono inviati due detective del Mississippi Bureau of Investigation (MBI), Ed Morgan e Jim Davis, ma la loro indagine si scontra, sin da subito, con forti resistenze da parte dello sceriffo locale, Red Jetty, dei suoi vice, del coroner e della maggior parte dei cittadini bianchi. Bianchi e razzisti, esattamente come gli uomini trovati morti. Ben presto delitti simili iniziano a verificarsi in tutto il paese, uomini bianchi vengono uccisi e mutilati e sul luogo è sempre presente un altro cadavere misterioso. Mentre i morti aumentano e la confusione cresce, i due investigatori incontrano Mama Z, una donna che dice di avere centocinque anni, che ha perso il padre in un linciaggio rimasto impunito e che, da moltissimi anni, raccoglie nel suo immenso archivio ogni caso di omicidio razziale negli Stati Uniti. Quella che scoprono è una storia di sangue e odio che non può essere cancellata né sepolta. Percival Everett dà vita a un thriller letterario che affronta senza paura, con le armi della satira e della letteratura, la piaga ancora aperta del razzismo negli Stati Uniti.

Opinione veloce

Un caso da risolvere molto atipico si fa strada in una storia sempre più surreale e satirica. È uno di quei libri che inizi pensando che persegua un fine di cui vedi già il percorso e che invece aggiunge stranezza dopo stranezza fino a portarti ad una conclusione del tutto inaspettata inizialmente. Non posso dire che sia il mio genere (amo la coerenza) ma l'ho trovato interessante, diverso da molti altri. Il capitolo con il pov di Trump che fa un discorso l'ho visto e sentito come fosse vero.