Madame Bovary - Prima Discussione

Opinioni del Mega Gruppo di Lettura sul secondo libro!

MEGAGDL: CHE COS'è?

Il Mega GDL è un gruppo di lettura che conta più di 30 partecipanti. Il nostro obiettivo è leggere Lezioni di Letteratura di Nabokov e tutti i libri di cui parla, durante il 2019!

MegaGDL - Divisioni di Lettura

#LESBOVARY DIVISIONE DI LETTURA

PRIMA DISCUSSIONE 

7 FEBBRAIO

Fino al capitolo VII (Parte Seconda) ESCLUSO

Fino a pagina 150 (mia edizione La biblioteca di repubblica)

Ultime parole da leggere: ‘Ci vedo, grazie; Justin ha la lanterna.’


SECONDA DISCUSSIONE

14 FEBBRAIO

Fino alla Parte Terza (ESCLUSA)

Fino a pagina 274

Ultime parole da leggere: ‘...mentre dalla cattedrale suonavano le undici e mezza.’


TERZA DISCUSSIONE

21 FEBBRAIO

Fino alla FINE.


QUARTA DISCUSSIONE 

28 FEBBRAIO

PARTE di Lezioni di Letteratura di Nabokov su Madame Bovary.

OPINIONI PRIMA DISCUSSIONE

Di seguito, i commenti sulle prime pagine assegnate, di tutti i componenti del Gruppo di Lettura.

  • book-tique Ho preso Madame Bovary a scatola chiusa, senza conoscere ne trama ne stile dell’autore; questa prima parte non mi è dispiaciuta, anche se le descrizioni un po’ troppo prolisse mi hanno annoiato a tratti; in più non sono entrata molto in empatia con Emma che per il momento non mi piace molto come personaggio: speriamo nella continuazione, curiosa di vedere se il libro riuscirà a recuperare questa impressione iniziale non completamente positiva.
  • @jcomotti85 È la prima volta che leggo Madame Bovary e devo dire che mi sta colpendo in maniera positiva. Già in questa prima parte Flaubert fornisce molti spunti, tra cui spicca il desiderio incessante di vivere una vita diversa, una vita che viene raccontata attraverso le pagine dei libri, ma che in realtà non esiste. E da qui mi sorge spontanea la domanda: quante volte siamo come Emma che vorrebbe essere un'altra persona ma poi riusciamo a venire a patti con la realtà che ci circonda per cercare di apprezzarla al meglio e, di conseguenza, vivere il meglio possibile? Certo qui siamo all'eccesso con lei che ha crisi nervose anche importanti perché non ha quello che vuole o perché ha partorito una bambina invece di un maschio, però mi affascina quest'idea che sta alla base del romanzo e sono curiosa di vedere gli sviluppi futuri

  • @lettrici_tra_le_stelle Il libro per ora non mi sta entusiasmando molto, anche se credevo peggio. Non mi è piaciuta per nulla l'introduzione scelta dall'autore, e madame Bovary è insopportabile!! Mi piacciono invece le descrizioni dei personaggi, mentre invece a mio parere pecca in quella dei luoghi e ambientazioni, che ho trovato abbastanza noiosi.

  • @gilda.dem Sono partita molto prevenuta nei confronti di Madame Bovary, seppur non avevo motivi concreti! Ebbene, per questa prima tappa posso dire che in realtà mi ha stupito: sono piacevolmente soddisfatta di aver iniziato la lettura e curiosa di constatare se questa sensazione positiva ci sarà nelle prossime. Sicuramente offre molti punti di discussione! ūüôÉ

  • @mizuage76 "E intanto, secondo teorie della cui bontà era convinta, Emma cercava di arrivare al vero amore. In giardino, al chiar di luna, recitava al marito tutti i versi appassionati che sapeva a memoria, e gli cantava, sospirando, qualche aria malinconica; ma poi si ritrovava malauguratamente più calma di prima e, quanto a Charles, non le appariva nè più innamorato nè, comunque, più turbato. Quando ebbe battuto così per un poco l'acciarino sul proprio cuore senza farne sprizzare una sola scintilla, incapace, del resto, di comprendere quanto non provava come di credere a quanto non si manifestava in forme convenzionali, si persuase facilmente che nella passione di Charles per lei non vi era nulla di eccessivo. Le espansioni del marito eran diventate regolari, la baciava a ore fisse. Un'abitudine come un'altra, quasi un dolce, previsto per tempo, dopo la monotonia del pranzo." “Quanto la circondava immediatamente, la campagna noiosa, i piccoli borghesi imbecilli, la medioL’insoddisfazione e l’inquietudine di Emma Il brano che segue – tratto dalla conclusione della prima parte del romanzo – fornisce un ritratto a tutto tondo della protagonista, donna perennemente insoddisfatta ed inquieta, desiderosa di avventure, che non riesce ad adattarsi alle abitudini provinciali della piccola città in cui è costretta a vivere in seguito al matrimonio. La non accettazione della realtà trova inizialmente una via di fuga nell’immaginazione e nella lettura, ma ben presto si traduce in una condizione di noia esistenziale. “

  • @marmott79 "E intanto, secondo teorie della cui bontà era convinta, Emma cercava di arrivare al vero amore. In giardino, al chiar di luna, recitava al marito tutti i versi appassionati che sapeva a memoria, e gli cantava, sospirando, qualche aria malinconica; ma poi si ritrovava malauguratamente più calma di prima e, quanto a Charles, non le appariva nè più innamorato nè, comunque, più turbato. Quando ebbe battuto così per un poco l'acciarino sul proprio cuore senza farne sprizzare una sola scintilla, incapace, del resto, di comprendere quanto non provava come di credere a quanto non si manifestava in forme convenzionali, si persuase facilmente che nella passione di Charles per lei non vi era nulla di eccessivo. Le espansioni del marito eran diventate regolari, la baciava a ore fisse. Un'abitudine come un'altra, quasi un dolce, previsto per tempo, dopo la monotonia del pranzo." “Quanto la circondava immediatamente, la campagna noiosa, i piccoli borghesi imbecilli, la medioL’insoddisfazione e l’inquietudine di Emma Il brano che segue – tratto dalla conclusione della prima parte del romanzo – fornisce un ritratto a tutto tondo della protagonista, donna perennemente insoddisfatta ed inquieta, desiderosa di avventure, che non riesce ad adattarsi alle abitudini provinciali della piccola città in cui è costretta a vivere in seguito al matrimonio. La non accettazione della realtà trova inizialmente una via di fuga nell’immaginazione e nella lettura, ma ben presto si traduce in una condizione di noia esistenziale. “


  • Sara Minervini Premesso che si trattava di una rilettura, ma una rilettura a distanza di quasi 25 anni. Della “prima volta” ricordavo una lettura avida, ma non avrei saputo spiegarne il perché, visto che negli anni successivi ho sempre considerato Madame Bovary come l’epitome dell’eroina negativa. Col senno di poi, ma soprattutto con gli anni, le diverse esperienze di lettura, le molteplici possibilità di confronto, gli approfondimenti, lo studio e tanto altro ancora, leggendo questa prima parte ho capito ciò che alla ragazzina di 16 o 17 anni sfuggiva: confondevo il significante con il significato, Madame Bovary con il bovarismo. Adesso che sono in grado di riconoscere la differenza e stabilire il confine tra l’una e l’altra cosa, sono in grado di apprezzare pienamente il grande lavoro di Flaubert, anche in quei dettagli (per esempio le minuziose descrizioni) che rendono questo libro assolutamente da leggere, senza pregiudizi, per capire i mutamenti in atto nella struttura sociale e culturale del XIX secolo. Una volta che ho messo – finalmente – a fuoco questa cosa, aspetto di godere le prossime parti sotto una luce più squisitamente narrativa.

  • @solo_un_altra_pagina Questo primo approccio con  Madame Bovary mi ha completamente confusa, mi aspettavo una cosa e ne ho trovata una completamente diversa. Il libro per fortuna si fa leggere bene, ma mi è difficile dire se mi stia piacendo o no, sicuramente per ora non provo sintonia con nessun personaggio..

  • @gc_lella Positivamente stupita dallo stile di Flaubert. La scarsità di dialoghi rappresenta, per me, un messaggio che non mi è ancora chiaro; propendo per l’incomprensione tra i personaggi o ceti sociali. Non me l’aspettavo ma sono curiosa di leggere le altre parti.

  • @mirabilia_blog Ho iniziato la lettura avendo dei dubbi sulla trama e mi aspettavo una lettura più difficile. In realtà finora non mi è dispiaciuto, lo trovo assolutamente leggibile e non mi dispiace lo stile dell'autore, i personaggi invece non mi fanno impazzire. Continuo ad avere dei dubbi sulla storia... Ma per dare un'opinione su questo bisogna aspettare la fine!

  • @valentina_bellettini Mi sta piacendo molto: trovo i protagonisti interessanti soprattutto nei loro difetti (Emma prima sognatrice poi infelice, prigioniera di un matrimonio insoddisfacente, poi Charles nella sua goffa ignoranza che riguarda persino il suo mestiere di medico, ma mi hanno colpito anche la madre di lui iperprotettiva e il padre di lei nel giorno in cui si separano). Mi sta piacendo anche nelle descrizioni, che seppur talvolta prolisse, spesso ricalcano similitudini con lo stato d'animo dei protagonisti, particolare che adoro. Penso sia un romanzo imprevedibile e sono carica di aspettative e curiosità.

  • @veronica_s_c La scrittura di Flaubert è  minuziosa e ben articolata.. Si legge con piacere per lo stile ma sono molte le descrizioni che appesantiscono un po il libro.  L'atmosfera si percepisce bene,i personaggi non sono il massimo a livello di simpatia ma curiosa di andare avanti

  • @pattypici “Madame Bovary c’est moi!” Flaubert traspone la propria intolleranza nei confronti della gretta mentalità Borghese, nell’irriverente e scandalosa Emma. Colora la voce del suo personaggio con tinte forti, centellinando ogni aggettivo per dare tridimensionalità a quell’insoddisfazione così sfacciata! Nelle pagine iniziali, il ritmo così spezzato e le costruzioni grammaticali inusuali hanno bisogno di un po’ di “ riscaldamento “ per essere apprezzate, ma lo sforzo viene ampiamente ricompensato !

  • @leggoquandovoglio Per me è una rilettura e ricordo di avere avuto molta difficoltà affrontandolo per la prima volta, undici anni fa. Questa volta noto aspetti che non apprezzo particolarmente ma la lettura procede senza eccessive difficoltà.

  • @pagina_librosa Egli dunque ubbidì, ma l'ardire del suo desiderio protestò contro la servilità della sua condotta, e, attraverso una specie di ingenua ipocrisia, egli ritenne che quella proibizione di vederla costituisse per lui come un diritto ad amarla.

  • @joy_in_the_deep Madame Bovary per me è una rilettura. La prima volta risale ai tempi del liceo, ma non ricordo molto, se non che mi era piaciuto. Riprendendolo ora però è come se fosse una lettura mai fatta prima. Lo riscopro con occhi diversi. Mi mancavano le descrizioni fitte di particolari degli scrittori francesi. Davvero contenta di riprenderlo con il MegaGDL di Sam!

COMMENTI

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