TRAMA IN BREVE

L’agente Leo Caldas deve risolvere un caso di scomparsa: Monica Andrade, figlia di un celebre chirurgo, sembra essersi dissolta nel nulla, senza avvertire nessuno. Non è chiaro se la giovane donna se ne sia andata o meno di sua iniziativa...

DEDICA

A mia madre

INCIPIT

La donna alta smise di leggere, si stese sulla schiena e sentì che il sonno la vinceva. Anche a occhi chiusi avvertiva il riverbero del sole sulle palpebre. Le piaceva quella spiaggia solitaria dove poteva trascorrere le ore con l'unica compagnia di un libro, dello sciabordio delle onde e del canto degli uccelli che facevano il nido tra le dune.
Stava per addormentarsi quando le sembrò di udire la risata di un bambino. Si mise a sedere e vide l'ombra di un uccello che scivolava sulla sabbia. Alzò lo sguardo e lo vide passare planando con le ali immobili. Dietro, con le braccia alzate come se potesse raggiungerlo, era arrivato correndo un bambino. Si era fermato dopo averla scorta tra le dune e ora la fissava con i suoi grandi occhi scuri. Non doveva avere più di otto anni e portava solo un costume da bagno verde acqua. Al posto della mano sinistra non gli restava che un moncherino.

OPINIONE VELOCE

🖋 Terzo libro di una serie che vede lo stesso protagonista, Leo Caldas, che si può leggere anche in modo autonomo (come ho fatto io) perché è completamente autoconclusivo.

⁣✏️ Domingo Villar dà tanta importanza alle parole e lo dimostra scegliendo una parola all’inizio di ogni capitolo: raccontandola come una voce di dizionario ci mostra come un’unica parola possa avere significati molto diversi.

⁣📚 Il libro è di più di 630 pagine e si sentono tutte, non pesa leggerlo ma è un testo che non chiama l’ossessivo sfogliare delle pagine. Viene da gustarselo pian piano e, infatti, ci ho messo parecchio a terminarlo.

⁣💖 Grande amore per l’ambientazione, prima di tutto perché marittima (lo sapete che la amo), ma anche perché fondamentale per la vicenda, molto approfondita (anche dal punto di vista storico) e descritta in modo molto vivido! La voglia di visitare Vigo è alle stelle, dopo averlo letto!

⁣💶 L’ho trovato un romanzo onesto, poco ‘furbetto’ e questo me l’ha fatto apprezzare perché trovo che ultimamente i libri tendano un po’ troppo all’eclatante lasciando completamente fuori la credibilità. L’altra faccia della medaglia, però, è che l’adrenalina sale solo alla fine fine.

💪🏻Se cercate un giallo/poliziesco in cui gli indizi vengono tutti distribuiti nel testo (ma ben nascosti) che non cerca di ‘fregarvi’ ma di rappresentare una realtà credibile e verosimile. 

Allora fa per voi!

CITAZIONI

Nei giorni che precedettero la scomparsa di Mónica Andrade, un violento temporale colpì la costa della Galizia. A Vigo l'acqua invase garage e cantine, e il vento fece cadere cartelloni e alberi, e staccò frammenti di cornicioni dai palazzi. I pescherecci rimasero ormeggiati nei porti e diverse navi di grande tonnellaggio, sorprese in mare aperto dalla tempesta, cercarono all'interno della ría il riparo delle isole Cíes.

Tirán era una delle piccole parrocchie marinare della penisola del Morrazo, sull'altro lato della ría. In linea retta, dal porto di Vigo la separavano al massimo un paio di miglia marine. Per raggiungere la città da lì c'erano due modi: con l'auto, passando per il ponte costruito sullo stretto di Rande; o via mare, sui traghetti che collegavano ogni mezz'ora il porto di Vigo con i moli di Cangas e Moaña.

«Ha studiato Lettere classiche» aggiunse Andrade. «Come le ho detto, è sempre stata attratta dalle cose inutili».

«C'è gente che scopre tardi cosa le piace e altri vengono solo spinti dalla curiosità e non sanno bene se troveranno qualcosa che gli piace» disse, accompagnando con gesti ogni parola. «Il problema non è dedicarsi ad una passione in età più o meno avanzata. Il guaio vero è morire senza averla trovata. Per incuranza o perché la vita non ci ha permesso di arrivarci».

QUARTA DI COPERTINA

Mónica Andrade è sparita da qualche giorno, e il caso non meriterebbe particolari attenzioni se non si trattasse della figlia di un celebre cardiochirurgo con cui mezza città (incluso il commissario Soto, diretto superiore dell'ispettore Leo Caldas) pare sentirsi in debito. Così Caldas, dapprima con un certo distacco poi sempre più coinvolto, si addentra nella vita della giovane scomparsa, tra la Scuola di arti e mestieri dove lei insegna e il villaggio di Tirán in cui si è ritirata a vivere, al di là della ría sulla cui sponda meridionale sorge Vigo: un mondo antico e isolato, collegato alla grande città da un traghetto che lei prendeva quotidianamente...

PRO / INDIFFERENTE / CONTRO
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